• Resistenti alle circostanze

    L’evoluzione «storica» non è al di sopra dei valori umani. Essa può essere giudicata da questi valori, la cui costanza è il solo criterio del «progresso». Sotto quest’aspetto esistono idee «indipendenti dalle circostanze», non sospese tra le nuvole, ma inerenti agli uomini e resistenti alle circostanze. E queste resistenze, di cui gli anarchici hanno così spesso dato prova, non hanno sempre il significato negativo che abitualmente si dà all’«atavismo», al «pregiudizio».

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  • Prodotti

    «In un certo senso le nostre scuole sono delle fabbriche, fabbriche all’interno delle quali i materiali grezzi – i bambini – devono essere plasmati in prodotti […]. Le caratteristiche di fabbricazione rispondono alle esigenze della civiltà del XX secolo, e spetta alla scuola produrre alunni secondo i suoi bisogni specifici»

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  • Senza discutere

    La dittatura di Hitler è stata la prima dittatura di uno Stato industriale nell’era della tecnologia moderna, una dittatura che ha usato alla perfezione tutti gli strumenti della tecnologia per dominare il proprio popolo. Grazie a strumenti tecnologici come la radio e i sistemi di comunicazione pubblica, ottanta milioni di persone hanno potuto essere assoggettate alla volontà di una sola persona. Il telefono, la telescrivente e la radio permettevano di inviare i comandi dai livelli più alti direttamente agli organi più bassi, dove, grazie alla loro elevata autorità, venivano eseguiti senza discutere.

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  • Sorge «l’Uomo Moderno»

    Essere moderno significa essere alla moda, cioè scartare il passato come si scarterebbero gli abiti dell'anno scorso, e portare la stessa uniforme dei propri contemporanei. Nel sedicesimo secolo, il termine «new-fangled» (all’ultima moda) era ancor sempre un epiteto di rimprovero: Filippo di Spagna più tardi classifica «gli innovatori» insieme agli insolventi, ai malcontenti e ai fuorilegge. Ma poi la novità di un costume cessò di essere un peggiorativo: fumare la pipa, andare in carrozza di posta, mangiare patate, bere tè, preferire Descartes ad Aristotele o Swift a Giovenale non era più un'audacia. Cambiamento, innovazione, progresso divennero l'ordine del giorno.

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  • Una novità e una ristampa

    La Russia sotterranea (con Parole chiare) • Pochi mesi dopo l’assassinio dello zar Alessandro II — a Pietroburgo nel marzo 1881 — un settimanale milanese iniziò a pubblicare sotto il titolo La Russia sotterranea una serie di bozzetti e profili storici dei protagonisti della lotta rivoluzionaria in quel lontano paese: i nichilisti. Al loro autore — un esule russo che si firmava Stepniak, che sembrava conoscere i retroscena di quanto stava accadendo nel suo paese e padroneggiava bene la lingua italiana — fu espressamente proibito di affrontare dibattiti politici ideologici, avendo solo la libertà di illustrare l’avventurosa quotidianità dei nichilisti, vissuta fra attentati, evasioni, tipografie clandestine, sotto la perenne minaccia del patibolo imperiale ma alla…

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  • Dinamica del genocidio

    Il genocidio richiede due gruppi di persone: un’élite professionale che formuli il compito dell’uccisione e che sovrintenda ad esso, e uccisori di professione che lo attuino. Già molto tempo prima che le persone che faranno parte di questi gruppi vengano scelte per svolgere tali compiti, esse sono influenzate da quella che può essere chiamata un’atmosfera di genocidio. Pare che nell’aria ci sia un sentore di morte, storie di uccisioni in massa a cui non si crede e al tempo stesso si crede. Diventa una sorta di via di mezzo, qualcosa che si sa e non si sa, o che si fa senza rendersene conto chiaramente, o che si sa e non si fa. È una…

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  • Niente resurrezioni, per favore

    Simon ora era tranquillo, stranamente a suo agio. Non aveva più nausea. Esaminò la scena come se fosse un campo di battaglia, come se il fumo delle sigarette fosse invece prodotto dagli spari. Guardava le facce bizzarramente contorte dei sei uomini, che lo fissavano senza sapere che cosa aspettarsi da quell'estraneo dall'aspetto raggelante, quello straniero capitato fra loro, che nessuno aveva visto per vent'anni, e che anche vent'anni fa era sempre apparso in un certo senso diverso, a quanto ricordavano. Erano tutti sicuri che avrebbe parlato loro della felicità d'essere ritornato in questa città unica, meravigliosa, che l'aveva ispirato, che durante la sua lunga assenza gli era servita da Stella Polare.

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  • Tecnica e dittatura

    La dittatura di Hitler è stata la prima dittatura di uno Stato industriale nell’era della tecnologia moderna, una dittatura che ha usato alla perfezione tutti gli strumenti della tecnologia per dominare il proprio popolo. Grazie a strumenti tecnologici come la radio e i sistemi di comunicazione pubblica, ottanta milioni di persone hanno potuto essere assoggettate alla volontà di una sola persona. Il telefono, la telescrivente e la radio permettevano di inviare i comandi dai livelli più alti direttamente agli organi più bassi, dove, grazie alla loro elevata autorità, venivano eseguiti senza discutere.

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  • Ancora due

    Con una poesia di appena otto versi, Jakob van Hoddis divenne il poeta dell’espressionismo, colui che seppe esprimere ansie e speranze davanti alla fine della società borghese tedesca del tempo... Pubblicato nel 1956 sulla rivista brasiliana Anhembi, lo studio di Péret sul Quilombo dos Palmares è un buon esempio di quel che si dice «spazzolare la storia contropelo»...

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  • Il colonialismo non è morto

    La prima idea che l'esame della realtà impone è questa: il colonialismo è un regime di sfruttamento forsennato di immense masse umane, che ha origine nella violenza e che si sostiene solo mediante la violenza. So bene che si è cercato di oscurare questa idea iniziale, di distorcerla, che in particolare per esigenze della causa si è voluto fare della colonizzazione un aspetto di un certo dinamismo della civiltà. Ma questa impresa di mistificazione ha sempre meno possibilità di successo e il miglior segno di questo fallimento è dato dal fatto che anche i più ardenti sostenitori dell'azione colonizzatrice hanno una maggiore difficoltà a mantenersi al passo con questa menzogna.

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