• Il Creatore

    Aveva un nome e uno pseudonimo, in certo qual modo entrambi sfuggenti. Con il primo — reso inafferrabile dalle sue numerose declinazioni (il cognome variava da Friedlaender a Friedländer, passando per Friedlænder; mentre la S. che lo precede per alcuni indicava Solomo o Solomon, per altri Salomo o Salomon) — si presentava nei panni del filosofo serio, dal linguaggio astruso, studioso di Schopenhauer, Nietzsche e soprattutto Kant. Mentre col secondo — la negazione di ogni identità, ovvero la parola anonym letta al contrario — Mynona offriva pubbliche letture nei cabaret berlinesi e firmava novelle grottesche ironiche, sarcastiche, provocatorie, impudenti, che costituivano un «carnevale della logica».

    ...
  • Fasci di riflessi condizionati

    La disumanizzazione messa in atto dal terrore consiste anzitutto nell’integrare completamente la popolazione in collettivi che paralizzano qualsiasi comunicazione tra gli esseri umani, nonostante, o meglio, proprio a causa dell'enorme apparato di comunicazione del quale sono in balìa. Adesso aggiungerei che in questo processo psicologico di massa un meccanismo importante dev'essere stato il rogo dei libri. In una situazione di terrore il singolo è sempre solo e non è mai solo. S’intorpidisce e diventa insensibile non soltanto nei rapporti con gli altri, ma anche in relazione a se stesso. La paura gli toglie la capacità di reazioni emotive e conoscitive spontanee. Lo stesso atto del pensiero si traduce in stupidità...

    ...